domenica 19 aprile 2009

Disturbo autistico


Le caratteristiche fondamentali del disturbo autistico sono la presenza di uno sviluppo notevolmente anomalo o deficitario dell'interazione sociale e della comunicazione, e una notevole ristrettezza del repertorio di attività ed interessi. La compromissione dell'interazione sociale reciproca è macroscopica e perdurante.

I soggetti con questo disturbo possono essere incuranti degli altri (inclusi i fratelli), possono non avere idea dei bisogni degli altri, o non accorgersi del malessere di un'altra persona. Anche la compromissione della comunicazione è marcata e perdurante. Il gioco d'immaginazione è spesso assente o compromesso. I soggetti con disturbo autistico hanno modalità di comportamento, interessi ed attività ristretti, ripetitivi e stereotipati. Può esservi una sottomissione del tutto rigida ed ad inutili abitudini o un persistente eccessivo interesse per parti di oggetti.

Nella maggior parte dei casi vi è una diagnosi associata a ritardo mentale.

venerdì 5 dicembre 2008

CARATTERISTICHE DELLA SFERA COGNITIVA, RELAZIONALE, AFFETTIVA DELLA PERSONA CON RITARDO INTELLETTIVO


La sfera cognitiva è caratterizzata da:



  • Difficoltà ad usare delle strategie che si adattino alle richieste di situazioni difficile e di nuovi compiti.

  • Rigidità di pensiero rispetto alla capacità di trasferire gli apprendimenti, cioè di adattare le conoscenze in situazioni diverse e nuove. Presentano una ridotta capacità di autocorrezione.

  • Frammentazione della conoscenza con conseguente lentezza e tendenza a fermarsi sui particolari senza cogliere l’insieme.

Nell’area della socializzazione:
Vi è la difficoltà a passare dalla socializzazione primaria propria della famiglia e della scuola a modelli di socializzazione adulta e responsabile che comportino capacità di collaborare con il gruppo dei pari. La sottolineatura di elementi di immaturità rendono incompatibile la piena integrazione lavorativa. In sostanza è opportuno scoprire se la persona va a lavorare o va in tirocinio per se stesso o perché la mamma o l’operatore che lo segue lo incalza costantemente.
La maturità affettiva:
Permette di avere la capacità di tollerare la frustrazione e di avere un rapporto sereno con la realtà.
Per apprendere bisogna avere la mente sufficientemente sgombra dai sentimenti di paura e di angoscia per mettersi in rapporto con il mondo a partire da quello che si è.

RITARDO INTELLETTIVO


La maggior parte delle espone con ritardo affettivo medio lieve acquisisce anche una completa autonomia nella cura di sé e nelle abilità pratiche e domestiche, pur necessitando di un supporto per le sue abilità sociali e relazionali più complesse. Generalmente è possibile l’inserimento lavorativo in un’attività che richiede prestazioni pratiche piuttosto teoriche. Tale inserimento però va supportato perché le difficoltà del disabile riguardano maggiormente la sfera dell’"IMPARARE A LAVORARE" piuttosto che quelle dell’"IMPARARE UN LAVORO".
Di solito infatti non è l’apprendimento di una specifica mansione più o meno difficile a porre particolari problemi ma la capacità di introiettare un ruolo lavorativo e le difficoltà ad acquisire le abilità e le autonomie sociali necessarie per recarsi nel luogo di lavoro collaborando con il gruppo adattandosi alle regole.

martedì 18 novembre 2008

Disturbi dell'apprendimento

I disturbi dell'apprendimento comprendono:
Il disturbo della lettura
Il disturbo del calcolo,
il disturbo dell'espressione scritta
Il disturbo dell'apprendimento non altrimenti specificato.

I disturbi dell'apprendimento vengono diagnosticati quando i risultati ottenuti dal soggetto sono significativamente inferiori di quanto previsto sulla base dell'età, dell'istruzione e al livello di intelligenza.
I disturbi associati sono Demoralizzazione, scarsa autostima e deficit delle capacità sociali.
I Disturbi dell'apprendimento si trovano comunque associati ad una varietà di condizioni mediche generali (ad esempio, avvelenamento da piombo, sindrome fetale da alcool, o sindrome dell'X fragile).
E' opportuno premettere che la valutazione del'intelligenza deve porre un'adeguata attenzione al retroterra etnico o culturale del soggetto, eventuali mancanza di opportunità, insegnamento scadente e lingue diverse.
Una compromissione visiva e uditiva può danneggiare la capacità di apprendimento. Nel ritardo mentale le difficoltà di apprendimento sono proporzionate alla compromissione igenerale del funzionamento intellettivo.

lunedì 17 novembre 2008

Ritardo mentale: Disturbi associati e caratteristiche

Il Ritardo mentale puo essere associato ad un altro disturbo mentale (per es. Disturbo autistico); oppure può essere associato ad una condizione medica generale (per es. Sindrome di Down).

Non vi sono caratteristiche specifiche di personalità e di comportamento associate in maniera esclusiva al Ritardo mentale. Alcuni soggetti sono passivi, tranquilli e dipendenti, mentre altri possono essere aggressivi ed impulsivi.
I soggetti con Ritardo Mentale possono essere esposti allo sfruttamento da parte di altri.
In alcuni casi il Ritardo Mentale può avere come conseguenza di un trauma cranico.
I disturbi mentali più comunemente associati al Ritardo Mentale sono il Disturbo da Deficit di Attenzione / Iperattività, Disturbi dell'Umore, Disturbo da Movimenti Stereotipati, Demenza dovuta a Trauma cranico.


Fattori predisponenti: I principali fattori predisponenti includono
  • l'Ereditarietà (Sindrome di Down, Sindrome dell'X fragile)
  • Alterazioni precoci dello sviluppo embrionale ( uso di alcool da parte della madre)
  • Condizioni mediche generali acquisite durante l'infanzia ( avvelenamento da piombo)
  • Influenze ambientali ed altri disturbi mentali (mancanza di accudimento, stimolazioni verbali, Disturbo autistico).
Il Ritardo Mentale è più comune tra i maschi. L'incidenza del Ritardo mentale è stimato intorno all'1 % della popolazione.
Il decorso del Ritardo Mentale è influenzato dal decorso delle condizioni mediche generali e dai fattori ambientali quali ad esempio opportunità scolastiche o un'adeguata gestione familiare.

lunedì 3 novembre 2008

Ritardo Mentale


La caratteristica fondamentale del Ritardo mentale è un funzionamento intellettivo generale al di sotto della media che è accompagnato da limitazioni del funzionamento adattivo nell'area della comunicazione, cura della persona, vita in famiglia, capacità sociali/interpersonali, uso delle risorse della comunità, autodeterminazione, capacità di funzionamento scolastico, lavoro, tempo libero, salute e sicurezza. L'esordio deve avvenire prma dei 18 anni.

Sono evidenziati 4 gradi di gravità: lieve, Moderato, Grave, Gravissimo.

Ritardo mentale lieve:

I soggetti con questo livello di compromissio hanno una compromissione minima delle aree sensomotorie. Prima dei 20 anni possono acquisire capacità scolastiche corrispondenti alla quinta elementare. Durante l'età adulta di solito acquisiscono capacità sociali e occupazionali adeguate per un livello minimo di autosostentamento. hanno comunque bisogno di appoggio, di guida specie quando sono sottoposti a stress sociali.

Ritardo mentale moderato:

Questo gruppo costituisce il 10% della popolazione con ritardo mentale. Tali soggetti traggono benefici dall'addestramento professionale e, con una moderata supervisione, possono provvedere alla cura della propria persona. Difficilmente progrediscono oltre il livello della seconda elementare. Le difficoltà nel riconoscere le convenzioni sociali interferisce nelle relazioni con i coetanei.

Nell'età adulta, la maggior parte riesce a svolgere lavori non specializzati sotto la supervisione in ambieti di lavoro protetti o normali.

Ritardo mentale grave:

Questo gruppo costituisce il 3 % della popolazione con ritardo mentale.

Possono essere in grado di svolgere compiti semplici in ambienti altamente protetti.

Ritardo mentale gravissimo:

Alcuni soggetti possono svolgere compiti semplici in ambienti altamente controllati e protetti.